„Le nostre armi non sono le spade, no, la parola, la luce, la legge!“
(Anastasius Grün, Passeggiate di un poeta viennese, 1831)
Il Tirolo, la terra tra le montagne, ha avuto da sempre un’importante funzione strategica nel cuore dell’Europa. Per questa ragione il Tirolo è stato ripetutamente posto sotto pressione. Che la lotta di liberazione del 1809 sia stata tatticamente intelligente o del tutto insensata, che Andreas Hofer ne sia stato l’eroe carismatico oppure una vittima, rimane il fatto che ci fu una guerra ed i suoi effetti furono devastanti.
Oggi Andreas Hofer è un importante elemento nella storia comune alle cinque parti di questa regione ed è quindi un simbolo di integrazione per una moderna concezione del Tirolo. L’eredità del Tirolo storico, che dobbiamo anche ad Andreas Hofer quale figura fondatrice di un’identità, continua infatti a vivere – nel Bundesland del Tirolo in Austria, in Sudtirolo, in Trentino e in diversi Comuni delle Dolomiti Bellunesi.
In tutto questo vedo più opportunità che destino. Sulle basi della nostra unità storica e dell’accordo di Schengen, che nell’Unione Europea prevede il superamento sia dei confini che delle guerre del passato, sta a noi oggi costruire il futuro e la qualità di vita nella nostra terra. L’odierno Tirolo non è più vittima di una qualche infamia, ma è la somma di persone con diverse lingue e culture, di risorse naturali quali l’acqua e le montagne, e di inconfondibili paesaggi. Questa regione alpina non è grande in dimensione, ma lo può essere nella responsabilità di un impegno comune. Lasciamo che le nostre armi siano le parole.
Reinhold Messner
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