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| Reinhold Messner racconta |
DOLOMITI - PRELUDIO AI MONTI PALLIDI
(in lingua italiana) |
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MMM Firmian
Via Castel Firmiano, 53
I - 39100 Bolzano
Tel. +39 0471 631264
Fax +39 0471 633884
Email
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Mostra temporanea 2010
DOLOMITES
PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
Reinhold Messner dedica alle Dolomiti la mostra temporanea di quest’anno al Messner Mountain Museum Firmian di Castel Firmiano. Il riconoscimento conferito dalla Commissione Unesco nel 2009 è giunto a cento anni dall’apertura della Strada delle Dolomiti, che da Bolzano porta a Cortina, completata nel 1909 e voluta dal pioniere del turismo Theodor Christomannos. La costruzione della strada contribuì a svelare al mondo intero un luogo meraviglioso, che ben presto venne esplorato e visitato da viaggiatori di tutta Europa. È dell’epoca anche la definizione di “Bolzano porta delle Dolomiti”, concetto che viene sottolineato anche attraverso i dipinti in mostra. Il percorso espositivo è suddiviso in tre segmenti. Il primo raccoglie quadri, acquerelli e disegni, dalla metà del XIX secolo fino ai giorni nostri, raffiguranti gli inconfondibili paesaggi dolomitici. La seconda sezione è occupata dalla proiezione di spettacolari fotografie stereoscopiche che ritraggono Re Alberto I del Belgio e l’eleganza del più grande alpinista di inizio novecento, l’ampezzano Angelo Dibona, nelle loro scalate alle più belle vette dolomitiche tra il 1907 ed il 1934. Una raccolta di reperti ritrovati lungo le vie delle pareti dolomitiche, come chiodi e moschettoni appartenuti ad alpinisti che hanno fatto la storia delle scalate in Dolomiti, documentano lo sviluppo del materiale tecnico per l’arrampicata dal 1890 ad oggi.
La mostra è parte integrante del percorso espositivo del Messner Mountain Museum Firmian di Castel Firmiano ed è visitabile per tutta la durata della stagione 2010.
Durata della mostra 7.03. – 21.11.2010
Orario d’apertura 10.00 – 18.00
Lunedì giorno di riposo
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DOLOMITES - Patrimonio Mondiale UNESCO
Il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state dichiarate “Patrimonio Naturale dell’Umanità”, aggiungendosi così alla lista dei 176 siti Unesco. Un sogno che ho cullato da tanto tempo, ha trovato così realizzazione. Questo riconoscimento comporta però una grande assunzione di responsabilità. Dobbiamo ora guardare alle Dolomiti con occhi nuovi: esse sono il risultato di un continuo processo di creazione della natura e rappresentano un’immensa ricchezza per l’umanità. Alle Dolomiti devo le esperienze e i ricordi più belli della mia vita. La decisione, presa dalla Commissione Unesco riunitasi a Siviglia, riguarda senza alcun dubbio le montagne più belle del mondo. L’inserimento delle Dolomiti nella lista dei Patrimoni Naturali Mondiali è dovuta alla loro eccezionale storia geologica, alla loro unicità e per la loro tutela. Formatisi da 250 a 50 milioni di anni fa dalla barriera corallina dell’oceano Tetide, i “Monti Pallidi” svettano come torri rocciose dall’ampio paesaggio delle malghe e dei pascoli. Le loro testimonianze geologiche sullo sviluppo del nostro pianeta e l’avvincente storia della loro esplorazione fanno sì che le Dolomiti siano un luogo di ricerca e di studio senza uguali. La bellezza del paesaggio dolomitico è caratterizzata dalla concentrazione di spettacolari massicci montuosi dalle forme inconfondibili. Appartengono all’area dolomitica inserita nella lista del Patrimonio Unesco sei Parchi Naturali dell’Alto Adige: il canyon del Rio delle Foglie, il Parco Naturale Monte Corno, il Parco Naturale Puez-Odle, il Parco Naturale Sciliar-Catinaccio-Latemar, il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, il Parco Naturale Dolomiti di Sesto con le Tre Cime. In Veneto fanno parte dell’area le zone attorno al Monte Pelmo e alla Croda da Lago, quella tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; in Trentino la Marmolada, le Pale di San Martino e le Dolomiti di Brenta, e nella parte più orientale dell’area dolomitica le Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave suddivise tra le province di Udine e Pordenone.
Reinhold Messner
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