Martedì 22 giugno Walter Bonatti ha festeggiato il suo ottantesimo compleanno in Alto Adige, invitato da Reinhold Messner: "Walter è stato il più grande alpinista degli anni Cinquanta e Sessanta. Era il mio mito, da ragazzino gli ho dedicato il prima tema d"italiano." Guidati da Messner, Walter e la sua compagna Rossana Podestà hanno visitato il museo, che custodisce l"attrezzatura alpinistica che Bonatti utilizzò nelle sue memorabili imprese: dal sacco da bivacco, alla tuta, gli scarponi, il martello ed un piccolo portafortuna. Nel pomeriggio hanno incontrato la stampa, poi si sono recati a Castel Juval, dove Walter Bonatti ha festeggiato i suoi magnifici 80 anni in compagnia di alpinisti di ieri e di oggi e dei suoi più cari amici.
Tra il 1949 e il 1965, Bonatti ha firmato alcune pagine leggendarie soprattutto nel massiccio del Monte Bianco. Ha compiuto imprese ancora oggi ricordate, come la solitaria invernale sulla Nord del Cervino. A 23 anni fu uno dei protagonisti della spedizione italiana al K2, una vicenda dolorosa che solo negli utlimi anni ha visto il riconoscimento ufficiale del suo sacrificio. Dal 1965 in poi lasciò l"alpinismo per diventare esploratore: memorabili i suoi reportage su "Epoca".
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